Crac Tercas, più di 7 milioni di azioni in fumo per oltre 380 azionisti

TERAMO – Sono 420 i risparmiatori che si sono rivolti alla Federconsumatori Abruzzo per le azioni di tutela contro l’azzeramento dei titolo azionari emessi dalla Tercas prima del crack, di questi 308 hanno inviato alla banca la lettera di reclamo e andranno avanti nel percorso legale. Si tratta di un valore complessivo di oltre 7milioni di euro di titoli andati in fumo. Il punto sullo stato di avanzamento delle azioni di tutela è stato fatto nel corso di una conferenza stampa dai legali della Federconsumatori, l’associazione presieduta da Ernino D’Agostino che alla presenza dell’avvocato Massimo Cerniglia e del referente legale locale Renzo Di Sabatino ha tracciato i percorsi che verranno seguiti per la tutela delle tue tipologie di problemi. Il primo è quello dei risparmiatori “retail”, persone fisiche a bassa propensione di rischio che non si conciliavano con titoli altamente speculativi poiché illiquidi e non quotato in un mercato regolamentato senza la possibilità di essere disinvestiti. I legali in questo caso si propongono di dimostrare l’inefficacia delle segnalazioni di inadeguatezza che la banca ha reso su questi titoli. Discorso a parte per i possessori dei titoli in conto termine: i legali vorranno dimostrare l’illegalità del collocamento di quei pacchetti di azioni (che vanno in alcuni casi dai 200 ai 300mila euro) che la banca a collocato impegnandosi a riacquistarli a tassi di interesse dal 3 al 4%. Gli avvocati chederanno l’annullamento con gli ntressi e le rivalutazioni dell’acquisto. Un binario parallelo seguirà infine Federconsumatori nel caso di rinvio a giudizio dei responsabili dove si costituirà parte civile.

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