Scelta Civica Roseto attacca Pavone: «Il rimpasto è illegittimo»

ROSETO DEGLI ABRUZZI – "False deleghe" distribuite "per dare contentini ai consiglieri in modo illegittimo". Così il coordinamento rosetano di Scelta Civica bolla il rimpasto della giunta Pavone presentato nell’ultimo Consiglio di giovedì sera. "E’ risaputo che il Testo Unico degli enti locali – si legge in una nota del coordinamento – vieta l’attribuzione di deleghe ai consiglieri comunali nei Comuni sopra i 15mila abitanti”. “Pavone non ha avuto il coraggio di cambiare – aggiunge il consigliere di Scelta Civica Flaviano De Vincentiis – ha solo mischiato le carte in tavola in modo improprio, poiché fuori dalla legge, e anche incoerente, poiché ha delegittimato gli assessori in carica togliendo loro deleghe importanti e distribuendo le stesse ai consiglieri come contentino, nel tentativo di tenere insieme equilibri politici che sono sempre più fragili e vicini alla rottura”. Il consigliere contesta in particolare il passaggio della delega del turismo dalla Urbini al consigliere Norante, "senza giustificazione in termini di competenze", e sottolinea la "bocciatura nei confronti di Vannucci e Fornaciari ai quali sono state ritirate deleghe importanti come manutenzione e personale. Se aggiungiamo poi la posizione del consigliere Marini che, nonostante le apparenze, rimane fortemente critica, crediamo che la maggioranza non farà molta strada con questo nuovo assetto". Critiche anche sull’approvazione del regomaneto della Uic (l’imposta unica comunale) e della Tasi, con le aliquote fissate al massimo dall’amministrazione di centrodestra. “Per la Uic – attacca il segretario del coordinamento Mario Nugnes – sono state escluse dalle agevolazioni le famiglie con difficoltà economiche, con disoccupati e cassintegrati al proprio interno. La maggioranza ancora una volta, e nonostante i proclami, ha dimenticato le difficoltà dei cittadini meno abbienti e dell’intero tessuto socio economico della città che vive un forte momento di crisi”.

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