TERAMO – Domani è il giorno di Roberto Fagnano nuovo direttore generale della Asl di Teramo. La giunta regionale convocata per domani pomeriggio non ha all’ordine del giorno questa nomina ma è presumibile che l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, porterà con una delibera ‘brevi manu’ all’approvazione dell’esecutivo e del governatore D’Alfonso la proposta di nominare l’ex direttore generale dell’assessorato alla salute della Regione Molise. Il 51enne originario di Campobasso, è entrato al fotofinish e di prepotenza nel novero dei candidati alla poltrona più alta della Asl teramana, grazie anche all’esperienza di componente della Stem, la struttura tecnica di monitoraggio Stato-Regioni. E’ fatta, insomma, con buona pace di quella parte del centrosinistra e della sanità teramane che avrebbero voluto un professionista della sanità locale. Anche i consiglieri regionali Pepe e Monticelli hanno alzato bandiera bianca, forse pensando che questa resa alle strategie regionali domani funzioni per salvaguardare il punto nascita dell’ospedale di Atri? Difficile, forse. Per strada c’è il congresso regionale per eleggere il nuovo segretario del partito democratico e questo confronto sul dg della Asl avrà un suo strascico. A Teramo restano due possibilità, la nomina dei direttori amministrativo e sanitario. Almeno su questo fronte, la territorialità potrebbe essere salva.
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