I Cinque Stelle chiedono l'utilizzo dell'8 per mille per le scuole teramane

TERAMO – I fondi per l’8 mille destinati alle scuole teramane. La proposta è del Movimento Cinque Stelle cittadino che oggi rilancia l’appello inviato ieri a tutti i Comuni abruzzesi dal consigliere regionale M5S Riccardo Mercante. La richiesta è stata avanzata attraverso una mozione da discutere nella prossima seduta del Consiglio. "A partire da quest’anno – spiegano i consiglieri grillini Fabio Berardini e Paola Cardelli – grazie ad un emendamento del Movimento alla legge di stabilità 2014 per modificare la legge 222/1985 che regolamenta l’8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille, oltre ad interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali, anche per la ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica". Gli enti devono presentare domanda per l’accesso ai fondi entro il 30 settembre. I portavoce Berardini e e Cardelli hanno presentato altre due mozioni, "una per evitare che i cittadini continuino a pagare le utenze degli impianti sportivi – continuano i consiglieri – affidati ad una società privata, la Linea Informatica Srl che potrà lucrare sulle attività organizzate all’interno degli stessi". L’ultima mozione riguarda invece la realizzazione di bicistazioni libere o custodite e altri interventi per lo sviluppo della mobilità sostenibile in città. Dal Movimento intanto arrivano accuse all’amministrazione Brucchi dopo la seduta di ieri in Consiglio che ha approvato "un programma triennale delle opere pubbliche in cui gli interventi spesso non sono identificabili, la reperibilità dei finanziamenti risulta incerta se non improbabile e l’attuabilità è in molti casi pura fantasia". Accuse anche per i debiti fuori bilancio da 2 milioni di euro e il piano delle alienazioni immobiliari approvato che, attaccano i consiglieri, "è uguale a quello del 2013 che virtualmente dovrebbe finanziare alcuni interventi ma senza speranza di riuscirci".

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