Ticket sulla riabilitazione disabili e anziani, è rivolta

TERAMO – Si solleva un coro di voci contrarie all’introduzione del ticket di compartecipazione (circa un 30 per cento) sulle prestazioni riabilitative per i disabili gravi e gli anziani autosufficienti, decisa dalla Regione. Tra queste ci sono quelle dei sindacati regionali dei pensionati, che esprimono «forti preoccupazioni per le ricadute sugli strati più deboli della popolazione». «In Abruzzo – sostengono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil – manca l’integrazione socio sanitaria e la medicina del territorio, per questo è urgente attivare un tavolo di confronto con gli assessori Sclocco e Paolucci» Nel frattempo i sindacati chiedono la sospensione dei provvedimenti annunciati. Analogamente si eprimono il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, e il suo vice Nausicaa Cameli: «Si tratta di una ulteriore mazzata sulle famiglie – dicono gli amministratori giuliesi – ma ci chiediamo come faranno quei disabili che non hanno una famiglia. In questi casi sarebbero i Comuni a dover affrontare la spesa, quegli stessi Comuni che sono in gravi difficoltà finanziarie. Questo per Giulianova si tradurrebbe in circa 240mila euro all’anno, soltanto per i primi dieci pazienti privi di famiglie  della Piccola Opera Charitas, una delle tre strutture convenzionate». Rivedere criteri e tempi di questo decreto viene chiesto anche dall’assessore alle politiche sociali del comune di Roseto, Alessandro Recchiuti: «Il decreto, ancorchè illegittimo, arrecherà grave danno alle famiglie dei soggetti svantaggiati e alle casse dei comuni». Recchiuti riferisce della preoccupazioni raccolte dalle famiglie, «indignate per una decisione che definirei imbarazzante e che dimostra scarsa sensibilità ed attenzione verso queste tematiche». «Auspico – ha concluso Recchiuti – che su questa battaglia ci sia unità di intenti e che alla fine prevalga il buon senso rispetto ai freddi numeri, perchè si sta parlando di persone già messe a dura prova dalla vita»

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