Team, i sindacati attaccano su sprechi e violazioni della formazione

TERAMO – Risorse della formazione non utilizzate o usate male alla Teramo Ambiente. E’ questa l’accusa mossa dai segretari provinciali dei quattro sindacati di categoria – Amedeo Marcattili (Fp Cgil), Fabio Benintendi (Fit Cisl), Riccardo Di Giacomo (Uilt Uil) e Massimo Di Carlo (Fiadel) – che in una nota contestano procedure e sprechi nella formazione dei dipendenti. La formazione dei lavoratori della TeAm, azienda aderente a Fondimpresa, è finanziata infatti con risorse dei dipendenti e dell’impresa. I fondi affluiscono nel ‘Conto formazione’ dell’azienda che può usarli per formare ai dipendenti sulla base dei piani aziendali o interaziendali condivisi dalle rappresentanze sindacali unitarie. “Gli amministratori della Te.Am – attaccano in una nota i rappresentanti sindacali – non hanno messo in atto la necessaria condivisione del piano formativo aziendale con la Rsu, con la conseguenza che non hanno potuto attingere al finanziamento da diverse migliaia di euro dal proprio ‘Conto formazione’”. “Gli amministratori – continuano i sindacati – hanno dovuto fare ricorso ad altre risorse di bilancio che, come ci è stato comunicato dall’amministratore delegato in un incontro del 28 agosto, sarebbero dovute servire a fronteggiare ‘una situazione non molto felice’”. I sindacati non hanno condiviso il piano formativo, inoltre, perché “c’era personale che, pur non avendo i titoli necessari per accedere alla formazione in corso, sono stati inseriti comunque facendo così prevalere una logica di gestione delle risorse umane non corretta che si protrae peraltro da tempo”. I sindacati rilevano che il caso è “solo l’ultimo episodio teso a delegittimare il ruolo della rappresentanza sindacale unitaria all’interno dell’azienda” e che, in caso di ulteriori violazioni della normativa, adotteranno “ogni iniziativa necessaria per il rispetto del contratto collettivo nazionale e della legislazione vigente”.

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