Impianti sportivi a rischio, 2 su 5 sono inagibili, altri presentano irregolarità

Come può il Comune concedere i suoi impianti sportivi in concessione ai privati senza i certificati di agibilità? Dopo le grane sulle autorizzazioni del Comunale, nell’occhio del ciclone finiscono i 5 impianti sportivi che, da quanto si è appreso da una conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, presentano gravi irregolarità dal punto di vista della sicurezza. Due strutture, la Molinari e l’impianto dell’Acquaviva, non hanno il certificato di agibilità, il palazzetto di San Gabriele ha un’agibilità parziale poiché le tribune sono chiuse, mentre il palazzetto di Scapriano ha un certificato risalente al 2003. Le cose non vaglio meglio nemmeno per le certificazioni sugli impianti elettrici e termoidraulici rilasciati: i più recenti risalgono al 2008 e sono quelli in possesso della Molinari e del palazzetto di San Nicolò, per Scapriano risalgono al 2003, l’Acquaviva al 200 mentre la palestra San Gabriele ne è sprovvista. «Una situazione a tinte fosche – spiega il capogruppo Fabio Berardini – e che non fa ben sperare né per l’incolumità dei frequentatori, ma anche per il profili di legittimità del bando con cui il Comune affida in concessione gli impianti a un privato. Come si può pensare di dare in concessione strutture non a norma?» Berardini puntualizza inoltre che nel giro di un mese entrereanno in vigore nuove disposizioni per gli impianti superiori ai 200 metri quadrati, disposizioni che impongono di dotarsi di un piano d’emergenza, un documento di valutazione rischi, un registro infortuni. «Siamo all’anno zero e non possiamo continuare ad andare avanti nell’illegalità. Interesseremo gli organi preposti», minaccia Berardini che intanto avanza la soluzione: «Il Comune non ha fondi per fare lavori di messa a norma e ottenere i certificati, ma possiamo fare un bando per affidare ai privati la gestione gratuita ma anche la manutenzione senza che il Comune debba tuttavia rimettereci le utenze. In questo modo potremmo garantire strutture sicure e il Comune privarsi di un capitolo oneroso di spesa come le utenze.

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