Il camper rosa entra di nuovo in carcere e si prepara all'Expo

TERAMO – Sono 25 le detenute del carcere di Castrogno che questa mattina hanno avuto la possibilità di effettuare una visita senologica gratuita grazie al “camper rosa” della Asl che per il terzo anno consecutivo ha fatto tappa nella sezione femminile della casa circondariale teramana. Un’iniziativa unica in Italia, quella promossa in collaborazione con la direzione carceraria, il Comune e la Scuola Italiana di Senologia fondata trent’anni fa da Umberto Veronesi e Claudio Andreoli, che nel 2015 varcherà i confini abruzzesi per essere presentata all’Expo di Milano. “Per noi è un motivo di orgoglio”, queste le parole di Maurizio Brucchi, stamattina in prima linea a Castrogno nel duplice ruolo di sindaco e responsabile del percorso senologico della Asl. “Il camper rosa – ha aggiunto – serve a fare prevenzione sul tumore al seno in un contesto non facile come il carcere. Un segnale importante per far sentire meno isolate le detenute e avvicinare le istituzioni a questa realtà. L’iniziativa quest’anno ha coinvolto anche il personale penitenziario e di polizia. Sul camper rosa, insieme ai medici, sono “saliti” anche il luminare Andreoli e Lidia Bramani, presidente onorario della Scuola italiana di senologia. “All’Expo illustreremo questo modello unico a livello nazionale – ha annunciato la Bramani – inoltre il camper rosa sarà a disposizione di altre detenute in tre istituti penitenziari lombardi”. Le più soddisfatte dell’iniziativa sono però le detenute che, dopo la visita senologica, hanno salutato con un lungo applauso i medici, il responsabile dell’area rieducativa, Elisabetta Santolamazza e il direttore del carcere, Stefano Liberatore. “La risocializzazione di queste donne passa anche attraverso la tutela della loro salute – ha concluso Liberatore – è un diritto fondamentale che non può e non deve essere negato neanche quando si chiudono le sbarre del carcere”.

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