Inchiesta università, investigatori in ateneo. Dipendente accusa malore

TERAMO – Sono tornati questa mattina all’Università di Teramo i carabinieri e i finanzieri della squadra di polizia giudiziaria del tribunale che indagano sui rapporti dell’Ateneo con la Fondazione, salita agli onori delle cronache nel maggio scorso. Gli investigatori hanno acquisito documenti negli uffici acquisti, contratti e patrimonio e nell’area risorse economiche e finanziarie del plesso di Scienze della Comunicazione. Normale routine è stata definita sia negli ambienti universitari che in quelli della procura, ma con un drammatico fuoriprogramma: una dipendente dell’Università addetta a uno degli uffici in cui i militari hanno preso documentazione, ha infatti accusato un malore. E’ stato necessario l’intervento del personale del 118 che ha soccorso l’impiegata e l’ha trasferita a scopo precauzionale in ospedale, dove è stata tratta per una crisi di panico.

Il rettore: «Ampia collaborazione». Sull’episodio è intervenuto il rettore dell’Università, il professor Luciano D’Amico affermando che «le attività di verifica e controllo sull’operato dell’Ateneo avviate dalle autorità di polizia giudiziaria nello scorso aprile, continuano nel clima di massima collaborazione». Nel contempo, D’Amico ringrazia «tutte le forze di polizia giudiziaria per la preziosa attività di controllo che stanno espletando con straordinaria professionalità».

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