Buoni pasto: nessun aumento per le famiglie con reddito inferiore ai 10mila euro

TERAMO – Gl aumenti dei buoni pasto della refezione scolastica non riguarderanno le famiglie con reddito Isee inferiore ai 10.600 euro all’anno e restano in vigore tutte le esenzioni del passato. Approda oggi in giunta il provvedimento dell’aumento dei buoni pasto inserito nel piano di spending review del bilancio. Il buono pasto, come anticipato nei giorni scorsi, passa dunque dagli attuali 3,60 ai 4,40 da domani: 0,80 centesimi in più «perchè – ha detto Brucchi – vogliamo mantenere il livello di qualità della dieta dei bambini cucinando con le nostre cuoche direttamente a scuola. Prenderli dall’azienda sarebbe costato molto meno». Tuttavia l’introduzione di una fascia di reddito di tutela secondo il sindaco costituisce un segnale di attenzione che l’amministrazione mostra verso le categorie svantaggiate. Il sindaco ha inoltre reso noto che dopo un incontro con la Vivenda, la società incaricata della preparazione dei pasti, anche lo spuntino verrà ripristinato già da domani nelle scuole dell’infanzia. L’assenza della colazione per i bambini aveva scatenato le proteste dell’opposizione. Il gruppo consiliare del Pd ha contestato la logica del rispoarmio da parte dell’ammnistrazione "sulla pelle delle famiglie e dei bimbi". "Irragionevole risparmiare sul futuro dei nostri bambini – si legge nella nota del Pd – mentre abbiamo ancora una giunta con nove assessori, unico caso di città con 55 mila abitanti, che ci costerà 1milione e 800 mila euro; unica città dove poco tempo fa sono stati assunti 14 amministrativi che ci costeranno 500 mila euro all’anno per i prossimi 40 anni; dove la IMU, TARI e TASI sono al massimo dei massimi".

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