Scuolabus con i bambini finisce fuoristrada: bimbi illesi ma è un caso politico

TERAMO – Non c’è tregua per gli scuolabus del Comune di Teramo. Nell’occhio del ciclone da sempre per un traballante sistema organizzativo e di sicurezza, hanno sollevato più di una perplessita dapprima con la vicenda delle gomme liscie, poi delle catene mancanti, ancora con la revisione scaduta ma adesso con un episodio che rischia, anzi si spera che sia, la goccia che faccia traboccare il vaso: uno dei mezzi gialli della ditta Fratarcangeli utilizzati per il trasporto dei bambini a scuola questa mattina è finito in una scarpata. A bordo dai 30 ai 60 bambini, a seconda delle fonti. Per fortuna, il bilancio è di un grade spavento e nulla più, ma anche questo è un lusso che la comunità e i genitori non possono più permettersi. Dover gridare a un miracolo quando si affidano i propri figli a un servizio pubblico delicato come il trasporto è davvero allucinante.

L’incidente perchè il mezzo era sovraccarico. Lo scuolabus coinvolto nell’incidente, appena dopo il pranzo a scuola, è quello che svolge il servizio servendo le frazioni di Poggio Cono, Specola e contrada Mezzanotte. Il panico si è impadronito dei genitori al ritardo, diventato via via più ampio, dello scuolabus. Poi lo sconcerto ha preso il posto della paura, prima della rabbia. A provocare l’uscita dalla sede stradale con conseguente ‘impantanamento? del mezzo il fatto che viaggiasse sovraccarico e che fosse troppo vetusto: il motore non ce l’ha fatta a spingerlo sulla salita di Mezzanotte e il conducente ne ha perso il controllo. E’ stato provvidenzale l’intervento di un agricoltore del posto che con il suo trattore ha agganciato lo scuolabus, mettendolo dapprima in sicurezza e poi riportandolo sulla sede stradale. E non solo. L’agricoltore ha anche alzato la voce con il personale dello scuolabus, intimando di aiutare i bambini a scendere, visto il panico sui loro volti. 

Sospeso l’autista, domattina sarà sostituito ma adesso è un vero caso politico. L’autista del mezzo, stando a quanto riferito dalo stesso sindaco, sarebbe stato sospeso o comunque domattina verrà sostituito alla guida del ‘pullmino’. La notizia è stata resa nota nella tarda serata dai genitori, che hanno informato il consigliere comunale Mimmo Sbraccia e poi rilanciata anche attraverso il blog "I due punti". Sbraccia, che fa parte della maggioranza, ha sbottato, in quello che adesso è già diventato un caso politico dopo le vicende degli ultimi giorni, dopo la protesta delle mamme per un aumento delle tariffe di questo trasporto scolastico che adesso sa ancor più di beffa e le voci di assessori dai pareri divergenti tra il proseguire il servizio o abolirlo.

Sbraccia domattina verificherà di persona lo stato degli scuolabus. «Non sono più disposto a tacere. E’ inaccettabile tanta incuria poiché si tratta dei nostri figli», ha detto Sbraccia che si è recato di persona sul luogo dell’incidente. «Ho visto con i miei occhi i bimbi aiutarsi con le mani a salire i gradini troppo alti di alcuni dei mezzi in circolazione e quello che ieri è finito nella scarpata trasportando una sessantina di bambini era un pulmino degli anni ’60». «Abbiamo chiesto sacrifici e pazienza alle famiglie, ma ora basta. Dov’erano i dirigenti che dovevano vigilare per permettere l’avvio del servizio rimasto al palo per il problema dei contratti?». Sbraccia annuncia che domattina sarà pronto a vigilare sulla tratta per verificare le condizioni dei mezzi e non farà sconti nel denunciare eventuali nuovi disservizi. Ma questa volta sono anche le famiglie ad alzare le barricate: alcuni dei genitori promettono un esposto ai carabinieri se domattina vedranno i loro figli nuovamente a bordo di un mezzo fatiscente e sovraccarico.

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