Bus fuoristrada, l'opposizione incalza e chiede le dimissioni

TERAMO – «Rischia di non fare più notizia l’ennesimo episodio di uno scuolabus stracolmo di bimbi, uscito fuori dalla sede stradale ma non sicuramente per colpa dell’autista, come vuole fare credere questa inaffidabile amministrazione». Così i gruppi consiliari del Partito Democratico e di Teramo Cambia tornano a denunciare le responsabilità dell’amministrazione sull’inadeguatezza di mezzi che secondo l’opposizione sono “costretti a percorrere strade impraticabili, nell’inerzia di una giunta che nonostante gli errori continua a prorogare il servizio alla ditta privata». Una proroga motivata con i tempi risicati che l’emanazione di un nuovo bando avrebbe comportato dopo le elezioni comunali. L’opposizione accusa: «E’ una giustificazione ridicola. Come se negli anni scolastici, successivi alle elezioni comunali, non si vada a scuola. Perché non si è predisposto il bando per la nuova gara già a primavera, facendo così risparmiare anche le famiglie? Perché lo scuolabus era stracolmo di bimbi? Qual è il numero massimo consentito di bimbi a bordo? I consiglieri di minoranza chiedono infine di sapere se ci sia un collegamento tra il pulmino congestionato e il dimezzamento delle corse. « Chi deve controllare il numero di bimbi a bordo? Toccherà veramente ai consiglieri comunali recarsi alle fermate degli scuolabus per verificare il rispetto delle norme di sicurezza?» Domande alle quali questa giunta deve rispondere non solo ai consiglieri comunali, ma soprattutto ai genitori preoccupati sull’affidamento dei propri figli. «Non bisogna essere amministratori a tutti i cosi, in certi casi le dimissioni sarebbero gradite».

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