Cabinovia, gli operatori dei Prati di Tivo rilanciano la gestione diretta

TERAMO – Gli operatori turistici dei Prati di Tivo lanciano un nuovo allarme sul futuro dell’intera località turistica e chiedono soluzioni alternative al bando per l’affidamento della cabinovia (ad oggi chiuso dopo la scadenza del contratto con la Siget lo scorso 30 settembre) che sarà pubblicato nei prossimi giorni dalla Gran Sasso Teramano. Due le proposte rilanciate questa mattina in conferenza stampa a Teramo: la gestione diretta da parte della società pubblica o la compartecipazione con gli stessi operatori turistici. “La gara rischia di andare deserta – spiega Doriano Di Benedetto, ex presidente della Gran Sasso Teramano e ‘portavoce’ degli operatori turistici – sarà infatti difficile che qualcuno risponda ad una gara che prevede un canone di oltre 250mila euro, senza contare le spese di gestione degli impianti di risalita che superano i 500mila euro”. Nei giorni scorsi, i soci della società pubblica (Provincia, Regione e Camera Di Commercio) avevano detto “no” all’ipotesi della concessione a “canone gratuito” della seggiocabinovia, bloccando di fatto le speranze degli operatori turistici. «Gli incassi degli impianti – aggiunge però Di Benedetto – sono passati dagli 800mila euro del 2012 ai 400mila di quest’anno, in pratica si sono dimezzati. E’ chiaro che la soluzione del bando con un canone così alto non è ha strada». La stessa Siget (in conferenza stampa era presente anche il direttore Antonio Riccioni), nell’ultimo anno ha accumulato perdite tra i 200mila e i 300mila euro. Tutti gli operatori, e con loro il presidente regionale di Federalberghi Giammarco Giovannelli, stamattina hanno lanciato un appello a Camera di Commercio e soprattutto alla Provincia (socio di maggioranza della Gran Sasso Teramano), affinchè si “blocchi” l’iter della gara. Intanto l’incertezza sul futuro della stazione regna sovrano: a pochi mesi dall’avvio della stagione sciistica albergatori e altri titolari di attività non sono in grado di programmare assunzioni, acquisti né rispondere alle prenotazioni dei turisti. In bilico tra cassa integrazione e licenziamento ci sono 15 dipendenti della Siget, ma a perdere un posto di lavoro sarebbero molti di più, almeno un centinaio tra assunti a tempo indeterminato e stagionali coinvolti nelle attività turistiche.

BACCHION, “IN SETTIMANA LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO” – Tira invece dritto per la sua strada l’amministratore della Gran Sasso Teramano, Marco Bacchion, che annuncia la pubblicazione entro questa settimana del bando. “Ci manca solo il via libera delle concessionarie di pubblicità per pubblicare il testo sui giornali nazionali e regionali”. La gara, continua, “sarà quinquennale e prevede un canone di 250mila euro l’anno. Non sarà ad evidenza europea perché siamo riusciti ad evitare la soglia economica che avrebbe reso obbligatorio questo passaggio dilatando ancora di più i tempi per l’affidamento”. Dalla pubblicazione, dovranno comunque passare 30 giorni e poi si potrà procedere con l’aggiudicazione.

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