Banca di Teramo, Chiodi in pole position per la presidenza della vigilanza

TERAMO – Alla vigilia dell’assemblea dei soci della Banca di Teramo, fissata per sabato prossimo, chiamata ad eleggere i nuovi componenti del collegio sindacale, le indiscrezioni sui nominativi che il Cda proporrà si accavallano. I più freschi in ordine di tempo, vogliono tra i favoriti alla presidenza dell’organo di vigilanza della banca di credito cooperativo locale anche Gianni Chiodi, l’ex governatore d’Abruzzo. Chiodi ha un particolare rapporto, anche affettivo con l’istituto di viale Crucioli, essendone tra i fondatori. La ricomposizione dell’organo si rende necessaria dopo le dimissioni in blocco dei tre sindaci revisori: Antonio Bucciarelli in qualità di presidente, Alberto Davide ed Elio Ciaffi. Dimissioni che le indiscrezioni avevano collegato a divergenze sulle strategie economiche della Banca del quattrino dopo i rilievi mossi dalla Bankitalia, con una decisa stretta sulle posizioni in sofferenza. Il Cda della Banca, chiamato in questi giorni a valutare i curricula pervenuti, sembra si sia dunque compattato sul nome di Gianni Chiodi. L’ex Governatore ed ex sindaco di Teramo, pur non avendo presentato il curriculum è tra i competitor in qualità di socio della banca e possiede i requisiti per accedere all’incarico avendo già in passato ricoperto il ruolo di revisore della Banca. Ma la sua nomina potrebbe non essere scontata, soprattutto perché non è chiaro se la sua figura di politico in carica – è consigliere regionale – sia compatibile con un incarico di questo tipo. Lo statuto vieta incarichi a politici nel Cda ma non nel collegio sindacale. Ad affiancare il sindaco presidente saranno altri due membri che , sempre secondo i rumors, potrebbero essere Alfonso Dodo Di Sabatino Martina ed Elio Di Domenico.

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