Il Comune di Sant'Omero verso il dissesto

SANT’OMERO – Il Comune di Sant’Omero si avvia verso il dissesto finanziario. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Andrea Luzii che, a pochi mesi dalla sua elezione lo scorso maggio, dichiara di “aver provato in ogni modo a salvare una barca affondata già da tempo”. Come previsto dalla legge (il Testo unico degli enti locali), a dichiarare lo stato di dissesto sarà il Consiglio convocato per il prossimo 14 ottobre. “Da questa situazione ne usciamo sconfitti tutti – prosegue il primo cittadino – in particolare i cittadini di Sant’Omero. I nostri sforzi per trovare soluzioni alla fallimentare situazione finanziaria ereditata dalla passata amministrazione sono stati vani”. Poco più di un mese fa, il Comune vibratiano era riuscito ad approvare in extremis il rendiconto di gestione svelando un buco da quasi un milione di euro e debiti da ripianare per un altro milione e mezzo. Secondo la giunta Luzii, all’origine del “crack” la violazione del patto di stabilità voluta dalla precedente amministrazione guidata da Alberto Pompizi che avrebbe causato l’azzeramento dei trasferimenti statali. La dichiarazione di dissesto finanziario si ha quando l’ente non è più in grado di assolvere funzioni e servizi indispensabili o quando non riesce più a far fronte a crediti liquidi ed esigibili da parte di terzi. La delibera con cui si dichiara il dissesto (alla quale va allegata la relazione dell’organo di revisione economico-finanziaria) una volta approvata deve essere trasmessa entro 5 giorni al ministero dell’Interno e alla procura regionale della Corte dei Conti e poi pubblicati in Gazzetta ufficiale insieme al decreto del presidente della Repubblica di nomina dell’organo straordinario di liquidazione. La delibera con cui si dichiara il dissesto, a cui va allegata la relazione dettagliata dell’organo di revisione economico finanziaria che analizza le cause che hanno provocato il dissesto, deve essere trasmessa, entro cinque giorni, al Ministero dell’interno ed alla procura regionale della Corte dei conti ed è poi pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale a cura del Ministero dell’interno insieme al decreto del Presidente della Repubblica di nomina dell’organo straordinario di liquidazione.

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