Freni a rischio e serbatoio che perde: la Polstrada sequestra uno scuolabus Fratarcangeli

TERAMO – Piove sul bagnato sul servizio di trasporto scolastico gestito in proroga dell’appalto dalla ditta Fratarcangeli di Frosinone a Teramo. Dopo le varie vicissitudini (mezzi senza gomme termiche, serbatoi senza tappi e che perdono gasolio, multe per libretti di circolazione non in regola, rinvio all’avvio del servizio per problemi con i dipendenti, fuoristrada con bambini a bordo, mezzi circolanti senza targa e carte di circolazione a Silvi) arriva un altra tegola sulla testa della ditta con il sequestro dello scuolabus che percorre la tratta tra le frazioni di Piano della Lenta, Scapriano e Magnanella. Stavolta a intervenire con discrezione e senza clamori sono stati gli agenti della Polstrada di Teramo, come riferisce ampiamente questa mattina anche il quotidiano La Città: i poliziotti hanno fermato lo scuolabus e hanno controllato i punti chiave di un mezzo. Dalle gomme ai freni, quelli che principalmente vengono verificati in una puntuale e non superficiale revisione obbligatoria per legge. E qui il primo inghippo: il mezzo controllato dalla Stradale risulta paradossalmente essere stato sottoposto alla revisione, eseguita in una officina meccanica di Frosinone, al pari di tutti gli altri mezzi della Fratarcangeli. Poi il secondo problema: i freni sono guasti, c’è una evidente perdita di gasolio dal serbatoio e l’asse posteriore è fissato in maniera precaria, con bulloni serrati con superficialità. A bordo c’erano 30 bambini. Un pò una situazione analoga a quella di contrada Mezzanotte, qualche settimana fa, dove un altro mezzo dello stesso tipo, vecchio e obsoleto, era finito fuoristrada con bambini terrorizzati a bordo. Il bus fuorilegge veniva fatto viaggiare in barba alle regole del trasporto scolastico, del codice della strada e soprattutto nell’incuranza non solo degli annunciati rigidi controlli della Polstrada su questi mezzi in tutta Italia ma anche dell’enorme attenzione politica e mediatica sollevata attorno al caso scuolabus a Teramo. Stavolta nessun allarme, nessuno spavento da parte dei bambini o dei genitori, bensì un dato di fatto inequivocabile: lo scuolabus è sotto sequestro, fermo in una officina meccanica e gli è vietato di circolare. Il mezzo è stato fermato e l’autista invitato a concludere il suo giro fino a scuola per non allarmare i bimbi o farli restare a piedi. Poi il mezzo è stato scortato fino alla Motorizzazione civile di Villa Tordinia dove è stato sottoposto ad accurati controlli da parte dei tecnici che in sostanza hanno sconfessato la revisione effettuata poco più di un mese fa nel Lazio. Il pedale del freno è "molle", con scarsa forza frenante, il serbatoio perde combustibile, viti "sboccolate" nei fissaggi dell’asse posteriore, per non parlare dei guasti alla carrozzeria. Il mezzo è stato fermato. A Silvi al primo problema sugi scuolabus, il sindaco Comignani ha ordinato ai vigili urbani un controllo a sorpresa che ha portato al sequestro di dieci mezzi sprovvisti di carta di circolazione. Analoga situazione a Teramo non si è verificata e non si verifica: i mezzi sono sempre parcheggiati all’aperto in un piazzale dove non possono sostare e al mattino sono ghiacciati ad accogliere i bimbi a bordo, ma soprattutto sono diligenze a spasso per le frazioni della città. Con buona pace del sindaco Brucchi e dell’assessore Romanelli. Ma è pur vero che, se corrisponde a verità quanto sostenuto dal Movimento 5 Stelle, non ci sia contratto, la Fratarcangeli potrà maramaldeggiare fino a quando scadrà il contratto, il 23 dicembre.

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