Banca del Vomano, il 13 dicembre apre la prima filiale. "Una nuova banca espressione del territorio"

Nasce a Scerne di Pineto, la prima filiale della Banca del Vomano. L’inaugurazione è in programma il 13 dicembre mentre gli uffici, distribuiti in una sede di tre piani per 500 metri quadrati in via dell’Industria, saranno operativi fin dai primi giorni di gennaio. Ad ufficializzare l’avvio delle attività bancarie e dei servizi di investimento è stato il direttore della Banca del Vomano, Lamberto Di Pietro, braccio operativo del presidente del Consiglio d’amministrazione dell’istituto di credito, Giulio Sottanelli che ha posto l’accento sull’importanza della nascita di una banca al servizio del territorio in un momento in cui proprio le banche locali hanno ceduto il passo o tradito la fiducia dei risparmiatori. «Banca del Vomano è il decimo istituto ad aver aderito al progetto della Federazione delle banche di credito cooperativo d’Abruzzo e Molise», spiega Di Pietro. «Viaggiamo in una flotta che conta 78 sportelli, 22.818 soci e una raccolta complessiva di 2,6 miliardi di euro. La nostra è una banca nata per servire i soci, non abbiamo payout da pagare e gli utili saranno utilizzati solo al fine del rafforzamento del patrimonio, dunque degli impieghi e ovviamente degli utili sul territorio. Per fare impieghi serve il patrimonio e noi partiamo capitale sociale complessivo di 5 milioni e 180mila euro e 1719 soci». L’apertura della filiale di Pineto è tuttavia solo il primo step di un percorso più ambizioso che punta nel suo piano triennale a un volume di impieghi dai 30 ai 40 milioni di euro, ad aumentare le unità lavorative dalle attuali 10 a 15 e di aprire una nuova filiale a Montorio al Vomano». E’ ancora perseguibile, in questo momento di correnti economiche a sfavore, dove i risparmiatori assistono a politiche di credito prudenti se non avare, proporsi e fare utili come banca del territorio? «Certamente si, a maggior ragione in questa clima di sfiducia noi riproponiamo con forza un immagine di banca retail, che si rivolge a famiglie e piccoli operatori, non abbiamo le ambizioni di puntare ai grandi players economici. Questo», spiega il direttore «trova la sua sostenibilità su tre fattori chiave che costituiscono i nostri punti di forza. Il primo è quello della condivisione sistemi informativi con le banche della federazione che ci consentirà di offrire ai nostri clienti servizi efficienti a un buon rapporto qualità prezzo. Il secondo è rappresentato dall’offerta dei prodotti che non avrà nulla da invidiare a una grande banca nella proposta di fondi comuni, corporate, titoli di Stato. Un’offerta che noi abbiamo integrato con la competenza delle risorse umane. Ormai tutti abbiamo gli stessi prodotti, ma la differenza sta anche nella capacità di misurarli sulle esigenze dei risparmiatori». Lamberto Di Pietro spiega infatti che Banca del Vomano ha perseguito una politica rigorosa nella selezione del personale: «Tutte persone che vantano specializzazioni e profili di competenza altissima e con un’età media di 40 anni. Io ne ho 54 e sono il più anziano». E’ un asset che lascia già capire il tipo di strategia a cui puntiamo partendo da un contesto di grande solidità patrimoniale».

La composizione del Cda
Presidente Consiglio di Amministrazione 
Giulio Cesare Sottanelli
Vice presidente del Consiglio d’Amministrazione
Ercole Cordivari

Consiglieri:
Domenica Arangiaro
Gianni Dell’ Orletta
Giustino Di Filippo
Gabriele Di Simone
Aurelio Malvone
Gaetanino Paolone
Maurizio Polisini
Roberto Vallarola
Carlo D’Adiutorio

Presidente del Collegio sindacale
Franco De Nigris

Sindaci:
Donato Del Sole
Manuel De Nicola
Enrico Gambini
Marco D’Alfonso