Automezzi, in Abruzzo un terzo del parco circolante ha più di 13 anni

TERAMO – Sono 285.078 le auto che circolano in Abruzzo (ovvero il 33,7% sul totale) classificati in euro 0, euro 1 ed euro 2. Si tratta di auto immatricolate prima del 2001. Questi dati derivano da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec su dati Aci. Circa un terzo del parco circolante abruzzese, quindi, ha piu’ di 13 anni ed e’ composto da autovetture che hanno livelli di sicurezza e di inquinamento molto lontani dai modelli di piu’ recente produzione. Tra le province abruzzesi e’ Chieti quella con la maggior quota di auto pre Euro 3 (35%), seguita da L’Aquila (34,8%), Teramo (33,9%) e Pescara (30,6%). La ricerca realizzata dall’Osservatorio Autopromotec riporta anche i dati per le singole regioni italiane. Il quadro che ne deriva e’ quello di un Paese diviso in due anche per quanto riguarda l’anzianita’ del parco auto circolante. Non a caso e’ la Campania la regione con la percentuale piu’ alta di auto euro 0, euro 1 e euro 2 (46,1%). Al secondo posto della classifica delle auto piu’ vecchie troviamo la Calabria dove il 44% delle vetture ha piu’ di 13 anni, mentre al terzo posto c’e’ la Basilicata (43,2%). In fondo alla classifica, invece, dove troviamo le regioni con il parco auto piu’ giovane, vi sono la Valle D’Aosta e il Trentino Alto Adige. In entrambe queste regioni, pero’, negli anni passati erano in vigore delle condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuovi veicoli che hanno determinato una distorsione dei dati. Al terzultimo posto troviamo la Toscana dove solo il 23,1% del parco circolante ha piu’ di 13 anni. Nel nostro Paese – sottolinea l’Osservatorio Autopromotec – quasi una vettura su tre e’ altamente inquinante e poco sicura. Per garantire livelli di sicurezza adeguati e ridurre il piu’ possibile le emissioni inquinanti, diventa indispensabile provvedere ad una corretta manutenzione delle autovetture che deve essere sempre eseguita da professionisti specializzati. Un contributo di rilievo puo’ venire dal sistema delle revisioni obbligatorie, che, se eseguite correttamente, hanno un effetto positivo sia sulle emissioni che sulla sicurezza.

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