“Teramo con Salvini": «Su Sant'Atto e Piano d'Accio promesse non mantenute»

TERAMO – Fari puntati sul ciitero di Sant’Atto, incompiuta che i residenti della zona lamentano da tempo. Ad accenderli è la neoformazione politica "Noi con Salvini Teramo", attraverso l’intervento del portavoce Emidio Di Giandomenico: «Dopo le promesse in campagna elettorale – dice – il sindaco e l’assessore competente continuano a latitare in merito all’inizio lavori. La scadenza di fine gennaio 2015, annunciata al tempo della prima giunta itinerante, è ormai prossima ma sembra che ancora manchi l’esproprio del terreno di pertinenza. I residenti di Sant’Atto avranno un minimo di attenzione – prosegue il portavoce –  anche se non hanno assessori?». Ma è in generale sulle esigenze della frazione che si sofferma Di Giandomenico, come ad esempioi l’lluminazione stradale più efficace, un parco giochi per i bambini, il ripristino del campo di calcio con i due campi di bocce, l’assegnazione di una stanza della scuola ai pensionati per la realizzazione di un circolo, sistemazione della strada e piazza di Villa Turri, che viene definita «frazione dimenticata da anni». Senza tralasciare l’abbandono della zona industriale, che "Teramo con Salvini" sottolinea essere «utilizzata come dormitorio per autisti o venditori ambulanti abusivi che spesso lasciano la zona sporca e indecorosa» e che la cosa costituisca un freno per potenziali investitori. Da Sant’Atto a Piano d’Accio con la richiesta di mantenere l’impegno preso all’inaugurazione della piazza, ovvero l’attraversamento pedonale per non vedenti «da costruirsi con utilizzo di fondi residui da ribasso d’asta» ma soprattutto di «una nicchia per la Madonnina». «Se la Pubblica amministrazione – conclude Di Giandomenico – continua a restare silente ed insensibile alle richieste del territorio l’associazione “Teramo con Salvini”,  provvederà a proprie spese alla realizzazione della suddetta nicchia».

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