Teramo, il poker a Gubbio suggella la supremazia biancorossa

GUBBIO – (jacopo di francesco) Nel freddo di Gubbio il Teramo ritrova il calore confortante dei tre punti. Partita gestita pazientemente dai ragazzi di Vivarini e con la giusta grinta, anche se il risultato è sicuramente generoso. 3-5-2 per il mister di Atri, si siede Di Paolantonio, scelta tecnica assolutamente condivisibile; 4-1-4-1 per i rossoblu, decisi ad aspettare il Teramo ma senza buttare avanti ogni pallone. E infatti la prima occasione è per Marchionni, attento Tonti. Gli umbri alzano il pressing, il Teramo lo soffre e appena riesce a farsi vedere in avanti riparte Mancosu, si beve Perrotta e la mette dove Tonti può solo toccare: 1-0. Il Diavolo non trova contromisure al pressing, ancora bene a destra il Gubbio: Rosato salva i biancorossi. Intanto ammonito Di Matteo, esperimento da mezzala per ora fallito. Il punto di svolta della gara arriva al 38′: azione di prima del Teramo, Lapadula da fuori trova super Iannarilli che mette in angolo. Masullo (oggi preciso e infaticabile) dalla bandierina, testa di Lapa, gol dell’ex di Donnarumma. Facile facile, sembrano Holly Price e Mark Lenders di "Holly e Benji". Neanche 5 minuti e Lapadula si dimostra di un’altra categoria, recupera, rientra, salta facile il marcatore e colpo da biliardo all’angolino basso alla sinistra del portiere. Uno così a Teramo non si vedeva da tanto. Nella ripresa ovviamente il Diavolo si abbassa e riesce a ripartire bene con Masullo, ma anche Di Matteo trova Iannarilli pronto. I dieci minuti a seguire chiudono il match: eurogol di Donnarumma sotto i 150 teramani ("Teramo zezza" sempre presente), e due espulsioni per il Gubbio; ineccepibili entrambe nonostante media e pubblico locali cerchino di spostare l’attenzione sull’arbitro Guccini. Nel finale il Diavolo rischia di dilagare, rigore dubbio dato a Lapadula (è ovunque) e trasformato dall’appena entrato Petrella, poi da fuori Cenciarelli e, indovinate?, ancora Lapa-gol con una punizione che va a stamparsi contro l’incrocio dei pali. Altra grande dimostrazione di forza su un campo difficile, ma soprattutto ottima risposta alla pressione creata dal pareggio precedente. Ora bisogna solo aspettare gli scontri diretti per le altre; gli esami più difficili il Teramo li ha già superati.

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