Banca dell'Adriatico, 2015 con previsione di crescita del 30%

TERAMO – «In questi anni difficili ci siamo difesi molto bene e ora siamo pronti ad andare all’attacco, anche perché lo scenario che si profila lo consente". Lo ha detto il presidente di Banca dell’Adriatico Giandomenico Di Sante intervenendo ad Ascoli Piceno alla presentazione del Bilancio 2014, approvato lo scorso 31 dicembre. In un quadro di difficile congiuntura economica, Banca dell’Adriatico, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera nelle Marche, Abruzzo e Molise con 205 sportelli al servizio di oltre 371mila clienti, ha continuato ad assicurare all’economia reale il proprio sostegno, erogando 626 milioni di euro di nuovi finanziamenti a medio lungo termine, di cui 357 milioni alle imprese e 269 milioni alle famiglie. Il 2014 è stato un anno difficile, ma i segnali di ripresa del secondo semestre stanno trovando ulteriori e promettenti conferme nel primo trimestre del 2015. «Un anno iniziato molto bene visto che i 200 milioni di euro già erogati portano ad una proiezione di crescita entro l’anno del 30% rispetto a quello precedente», ha detto il direttore generale Roberto Dal Mas. I crediti alla clientela di Banca dell’Adriatico ammontano a 6 miliardi di euro. Le attività finanziarie della clientela presso la banca ammontano a 9 miliardi, con il risparmio gestito che balza a quota 3,6 miliardi (+24,9%). Il risultato della gestione operativa si attesta a oltre 129 milioni, in lieve flessione rispetto alla fine dell’esercizio precedente (-4,3%). Il risultato netto del 2014 è negativo per 14,3 milioni se si escludono l’aumento retroattivo della tassazione – dal 12% al 26% – della plusvalenza registrata nel 2013 sulla quota detenuta in Banca d’Italia ed altri elementi straordinari, in forte miglioramento rispetto al medesimo dato normalizzato del 2013, pari a -27,1 milioni. Il risultato contabile è negativo per 17,3 milioni. Si conferma la solidità della banca con un coefficiente di solvibilità Common Equity ratio al 11,08%, superiore al limite previsto. Numeri che indicano segnali di ripresa dell’economia in Marche, Abruzzo e Molise. «Il 2014 è stato l’anno della svolta anche se in questi territori la ripresa sta arrivando in leggero ritardo rispetto al resto d’Italia – ha aggiunto il direttore generale Roberto Dal Mas -. Aumenta la richiesta di mutui delle famiglie che cominciano a tornare a risparmiare e ad investire seppur scegliendo un profilo di rischio medio-basso. Anche per la piccola e media impresa ci sono segnali confortanti. Insomma, il grosso della ‘purga’ lo abbiamo preso. Ora si sta ripartendo».

 

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