Abuso edilizio a Giulianova, quattro condanne

TERAMO – Erano finiti a processo per un presunto abuso edilizio realizzato nell’area ex Migliori Longari a Giulianova. Un’accusa che oggi, al termine del processo di primo grado davanti al giudice Enrico Pompei, è costata ai costruttori Valentino, Maurizio e Albano Piergallini e all’ex dirigente comunale Roberto Olivieri una condanna a sei mesi di arresto e a 20mila euro di ammenda, pena sospesa. La vicenda per la quale i quattro erano finiti a processo risale ad alcuni fa, quando la Procura aprì un’inchiesta sulla realizzazione di quattro palazzine nell’area incriminata dopo un esposto presentato dall’associazione Il cittadino governante. L’indagine, inizialmente portata avanti dal pm Bruno Auriemma e successivamente finita sul tavolo del sostituto procuratore Irene Scordamaglia, all’epoca portò la Procura ad iscrivere ben 14 persone nel registro degli indagati: dieci consiglieri comunali che nel 2007 avevano votato a favore della realizzazione delle quattro palazzine, accusati di abuso d’ufficio e la cui posizione fu poi archiviata e i quattro imputati odierni per i quali nel 2013 arrivò la citazione diretta a giudizio. Secondo l’accusa i tre costruttori e l’ex dirigente comunale, ognuno in base alle proprie posizioni, non avrebbero rispettato tutta una serie di prescrizioni relative alla tutela del paesaggio collinare.

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