TERAMO – Tanto tuonò nel Pd che… Magdi Allam non venne. La pietra lanciata nello stagno della discussione in seno al partito democratico dal segterario del circolo cittadino Teramo Est, Maurizio Sciamanna, che ha bollato ieri con una censura la probabile presenza, nella sede del partito in via Savini, domattina, di Magdi Cristiano Allam, il giornalista di origini egiziane naturalizzato italiano. Presenza probabile perchè l’incontro è stato annullato. Allam avrebbe dovuto parlare di disuguaglianza economica tra Occidente e Terzo Mondo, nell’ambito delle iniziative politiche di "Anno Zero – Ipotesi di scuola politica", avviate su iniziativa dell’avvocato Tommaso Navarra. Le polemiche innescate ieri oggi sono divampate ancora più forti tra gli iscritti fino alla decisione di non permettere lo svolgimento dell’incontro per motivi ideologici. Critico l’organizzatore Navarra che ha annunciato l’esaurimento dell’iniziativa stessa "Anno Zero", nel ricordare "che la politica e’ confronto dialettico di idee", parla di "pagina ingloriosa per la democrazia partecipativa teramana". Gli ha subito replicato il segretario del circolo cittadino Teramo centro, Alessia Cogniti: "Il Pd non si sottrae né al confronto, né alla dialettica politica, ma ritiene che quest’ultima non possa essere inoculata attraverso figure che non rappresentano lo spirito ideologico, né tantomeno l’etica che fondano la nostra realtà. La conoscenza ed il dialogo su temi importanti come il multiculturalismo e l’incontro di civiltà diverse, non possono passare attraverso una posizione egemonicamente preconcetta, quale evidentemente quella di Magdi Cristiano Allam".
-
Ex manicomio, il Pd garantisce il massimo impegno per realizzare il progetto
Scadenze e fondi del Masterplan, il segretario Speca rassicura sul cantiere più importante per il rilancio... -
Indennità comunali da devolvere all'emergenza Covid, bocciata la mozione Corona
Respinta la mozione per devolvere i compensi mensili della giunta e cinque gettoni dei consiglieri alle... -
Luca Pilotti si è dimesso dal ruolo di capogruppo del Pd
L'avvocato: «Non ci sono più le condizioni per svolgere questo ruolo con serenità»
