Sanità, la Radioterapia di Teramo recupera il 30% di mobilità attiva nei primi tre mesi

TERAMO – Sono confortanti, secondo i dati di attività del primo trimestre del 2015 diffusi dalla Asl di Teramo, i risultati per la radioterapia del “Mazzini” a Teramo dopo l’arrivo del nuovo acceleratore lineare inaugurato a novembre: su un totale di 115 pazienti trattati, ben il 30% arriva da fuori provincia e fuori regione, sicuramente attratto dalle enormi potenzialità terapeutiche del nuovo acceleratore lineare. I dati statistici restituiscono un quadro che vede rientrare a Teramo anche i pazienti che – purtroppo – erano stati inviati ad altri ospedali per potersi avvalere di radioterapie di ultima generazione (il numero si attestava intorno al 15% del totale). Nel complesso, quindi, tra mobilità attiva e recupero di quella passiva, i dati del trimestre che va da gennaio a marzo del 2015, indicano una forte accelerazione dell’attività del servizio e, soprattutto, un’attrattività importante nei confronti dell’utenza, anche non teramana. “E’ il segno che gli investimenti che la direzione denerale della Asl teramana ha fatto sulla Radioterapia, stanno dando i loro frutti” – dichiara Carlo D’Ugo, direttore del reparto – “nuove e straordinarie macchine, personale altamente specializzato e organizzazione rigorosa ci stanno consentendo di recuperare, in poco tempo, pazienti e lustro”. Un risultato, quello della Radioterapia, che fa ben sperare il manager Roberto Fagnano rispetto al recupero di tanta mobilità passiva che la Asl di Teramo subisce da diversi anni: “non è facile trovare gli strumenti per combattere il fenomeno dei pazienti che preferiscono andare a curarsi fuori (o che addirittura ci vengono mandati dagli stessi nostri medici), ma certo offrire servizi sanitari di qualità, con apparecchiature nuove e personale qualificato, paga sempre. Ritengo che un grande passo in avanti, a riguardo, possa essere fatto organizzando percorsi strutturati che consentano ai malati oncologici di non restare mai soli. Dalla diagnosi al trattamento, fino alla gestione quotidiana della patologia, anche dal punto di vista burocratico, la sanità teramana – presto – li accompagnerà.”

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