Con i giovani del Fai attraverso la storia della città di Teramo

TERAMO – Il lavatoio del Tordino, la Fonte della Noce, il ponte degli impiccati e il ponte degli stucchi sono tra le ‘meraviglie’ rimaste dall’antichità della città di Teramo che sabato il Gruppo Fai Giovani di Teramo permetterà di riscoprire ai cittadini che vorranno farlo partecipando alla passeggiata denominata "Fai trekking: storie dal fiume". Seguendo il percorso pedonale che costeggia i due corsi d’acqua del Tordino e del Vezzola, ci si immergerà nel passato cittadino: si partirà dall’area archeologica di Ponte Messato, in via Cavalieri di Vittorio Veneto (zona Cona) e attraverso la piccola "via Appia" teramana il cui tracciato originale collegava Teramo ad Amiternum e quindi a Roma ed è costellato da resti di tombe monumentali, per proseguire verso i lungofiumi e nell’ordine verso via San Giuseppe dove c’è il lavatorio del Tordino della metà del XX secolo, la Fonte della Noce (XV secolo circa),il ponte degli Impiccati (di probabile origine romane) e quello degli Stucchi (Xiii-XIV secolo circa). La partenza è alle 9, il ritorno alle 13.30: l’iniziativa rientra nel programma della Settimana della Cultura. La partecipazione è aperta a tutti e prevede un contributo libero a partire da 5 euro (3 euro per gli iscritti al Fai, gratis per i minorenni)

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