TERAMO – Brucchi scatena le ire di Robin Hodd. L’associazione di tutela dei consumatori dichiara guerra all’Iva (10%) applicata alla TIA, la tariffa di igiene urbana. Quest’ultima, non essendo una tassa ma appunto una tariffa, non dovrebbe essere caricata di Iva e i rimborsi promessi dal sindaco di Teramo tardano ad arrivare, spiega Pasquale Di Ferdinando, dell’associazione consumatori, che accusa il primo cittadino di “immobilismo”. La questione, che riguarda, secondo Robin Hood, diversi Comuni italiani e in Abruzzo un unico capoluogo (Teramo), non è nuova ma la novità sta nella battaglia intrapresa dall’associazione dei consumatori che annuncia l’avvio di una procedura presso il Garante del Contribuente e il Difensore Civico. Tra pochi giorni l’associazione metterà a disposizione (gratuita) dei cittadini, i moduli per i ricorsi.
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