L'Aquila piange la scomparsa dell'avvocato Marinucci

L’AQUILA – «Abbiamo appreso con profonda costernazione della scomparsa dell’avvocato Bernardino Marinucci. Un grande penalista, un grande uomo, di legge e di cultura, testimone e protagonista della rinascita della citta’ nel secondo dopoguerra». E’ quanto hanno dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti. «Bernardino Marinucci – hanno proseguito – e’ stato un principe del foro aquilano ma anche un uomo coltissimo, un pittore raffinato e talentuoso, un grande protagonista della vita culturale. Ha legato il suo nome alla fase piu’ feconda di vita e di stimoli creativi della storia della nostra città, che ha amato profondamente, con l’affetto di un figlio. Testimone attento e lucido degli anni dell’occupazione nazifascista, ne riferiva con profonda conoscenza di particolari, protagonisti, dinamiche, serbando un ricordo nitidissimo dei luoghi e delle vicende di quel periodo drammatico e controverso. Con lui se va un pezzo di storia, e di vita, della nostra città». «In questo momento di dolore – hanno concluso il sindaco e il presidente del Consiglio comunale – giungano le nostre piu’ sentite e commosse condoglianze, unitamente al cordoglio della Municipalita’ tutta, ai suoi familiari, alla moglie Ernestina e al figlio Enrico». I funerali domani, alle ore 15, nella Basilica di San Bernardino da Siena. Lascia la moglie e il figlio Enrico, avvocato anche lui, e la sorella Elena, già europarlamentare e sottosegretario di Stato.

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