TERAMO – Dopo anni di richieste la Confartigianato di Teramo era riuscita a farsi dire si per l’organizzazione di una mostra mercato dell’artigianato a Giulianova. Sindaco Mastromauro e assessore Guidobaldi, racconta il presidente di Confartigianato Luciano Di Marzio, hanno costituito la Consulta del Commercio e hanno deliberato prevedendo i mercatini estivi. Ma i permessi sono fatti che attengono ai dirigenti e qui, secondo Di Marzio, si toccano le dolenti note. Il presidente infatti racconta di avere richiesto l’autorizzazione, di non averla ottenuta senza spiegazioni, anzi, di non avere più trovato il dirigente che doveva rilasciare il permesso. La richiesta di Di Marzio riguardava il lungomare Zara, nel tratto che va dallo stabilimento Arlecchino al Caprice, per i martedì dei mesi di luglio e agosto, per una fiera che comprenderebbe anche musica, stand gastronomici, antiquariato e hobbistica. Sempre secondo Di Marzio avrebbe chiesto e non ottenuto una delibera che tempo fa concedeva ad un’altra associazione lo stesso permesso, di fatto negato (anche se non formalmente) a Confesercenti, a cui nel frattempo "è saltato" il primo martedì e con esso contratti con conseguente spreco di denaro.
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