Caduti gli ultimi due pini della Noè Lucidi

TERAMO – Gli ultimi due pini della Noè Lucidi, dopo i primi due di ieri, sono andati giù. E c’è una parte di popolazione teramana che continua a protestare per l’abbattimento dei 4 alberi, ritenendola fuori luogo e illegittima. Infatti, anche nella manifestazione di oggi, che si è conclusa poco fa in Comune, con un appuntamento per domani con l’assessore Marco Tancredi, si è ribadito che i permessi necessari all’azione drastica non ci sono. Così come non sarebbe vero (come invece sostengono l’assessore Di Giovangiacomo e il sindaco Brucchi) che con i lavori diventava indispensabile togliere i pini in quanto pericolosi perchè non più stabili. La guardia forestale, secondo i cittadini che non accettano il depauperamento del verde in pieno centro, non avrebbe dichiarato la necessità del provvedimento. E non basta: l’avvocata Manola Di Pasquale (consigliera comunale del Pd), ha tirato in ballo anche la norma regionale che prevede un censimento degli alberi che sono da considerare monumentali. Il censimento doveva essere concluso e presentato per il 31 luglio scorso, dice Di Pasquale, ma il Comune di Teramo non ha ottemperato alla norma. Di conseguenza, senza censimento, i pini della Noè Lucidi non sono da considerare, sembra, sotto la tutela della sovrintendenza ai beni culturali. La vicenda, come prevedibile, si sta spostando sul piano amministrativo e giuridico. Intanto, a nulla sono valsi i tentativi di salvare almeno l’ultimo pino facendogli scudo con il corpo: il presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini, è stato allontanato dalle forze dell’ordine.

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