Teatro romano, D'Alfonso recupera solo 325mila euro

L’AQUILA – Recuperare le economie derivanti dal progetto per 325 mila euro con l’impegno a trovare somme ulteriori per il restauro del Teatro Romano di Teramo. Non si tratta ovviamente del milione e mezzo di europrevisto dall’accordo di programma, ma il Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha rassicurato il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, sulla disponibilità dell’amministrazione regionale a trovare una soluzione urgente per la riassegnazione di fondi non spesi relativamente al finanziamento concesso alla Direzione regionale del Mibac, pur nella consapevolezza che non saranno sufficienti al completamento dell’opera. D’Alfonso ha dato mandato al Dipartimento Turismo e Cultura di procedere all’adozione di tutti gli atti necessari per l’attribuzione delle economie derivanti dal Progetto per i lavori di scavo e restauro del teatro, finanziato con fondi Cipe. Il Teatro teramano venne costruito nel II secolo dopo Cristo. E’ in pietra, con una capienza di mille posti ed è fra i più antichi della romanità e punto centrale di un imponente parco archeologico urbano. «E’ precisa volontà di questa Amministrazione – ha commentato il Presidente – portare a termine gli interventi di recupero e valorizzazione del Teatro Antico Romano per valorizzare un monumento che assume rilevanza strategica non solo per la città di Teramo. Per il momento recuperiamo le economie esistenti e, nel frattempo, ci impegniamo a trovare ulteriori risorse». Insomma, al momento il progetto di riqualifcazione può contare sul milione e mezzo di euro della Fondazione e (forse) di questi 325mila euro: mancano all’appello altri 2,7 milioni, cioè parte del regionale e l’intero finanziamento nazionale.

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