"Casa per casa a valutare le situazioni di ogni famiglia", raccomanda Mina Welby

TERAMO – Stefano ha 19 anni, è una persona autistica e di conseguenza ha grandi difficoltà di rapporto e addirittura di contatto con il mondo esterno. Lui questa mattina in Comune c’era, con la sua assistente, che però vede sempre meno e con cui rischia di non avere più rapporto alcuno. Lui, che di quel rapporto ha bisogno come l’aria. Le decine di casi come questo, dolorosamente visibili in Comune a Teramo, si sono palesati agli occhi di Mina Welby, vedova di Piergiorgio Welby e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni. “Sono a favore della compartecipazione, ma che sia una compartecipazione giusta. Non è accettabile che un malato debba sentirsi un peso, le persone affette da disabilità hanno il diritto di vivere la loro esistenza con dignità. I disabili devono essere persone integrate nella nostra società, devono poter andare al mare, a teatro o al cinema. Bisognerebbe andare casa per casa e valutare le esigenze di ogni famiglia.”

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