Compartecipazione: per il sindaco si passa da 14mila a 20mila euro di reddito minimo

TERAMO – Sarà alzato da quattordicimila a circa ventimila euro l’anno il reddito minimo per la compartecipazione da parte delle famiglie per la cura e l’assistenza dei disabili. La compartecipazione vedrà coinvolti il Comune, le famiglie e la Asl. E’ quanto ha annunciato il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi mentre era ancora in corso l’incontro che dopo settimane di polemiche si è tenuto stamani in Comune a Teramo con le associazioni dei familiari dei portatori di disabilità, (come annunciato c’era anche Mina Welby), le singole famiglie,  il sindaco  Brucchi, l’assessore al sociale Valeria Misticoni, il responsabile della medicina territoriale della Asl di Teramo, Valerio Profeta. E proprio la Asl ha assicurato che, “con un taglio sugli sperperi della sanità” si potrà intervenire direttamente con fondi a livello sociosanitario con un progetto di sanità integrata, valutando anche i livelli di disabilità tra “grave”, “molto grave”, “gravissimo”.  Le associazioni, nel ribadire che la compartecipazione è accettata da tutti ma deve essere “giusta ed equa”, hanno contestato le affermazioni del Comune secondo cui non sarebbe cambiato nulla nella cura ai disabili, specificando che le ore di assistenza da 570 sono diventate 164 e gli utenti da 57 si sono ridotti a 44. Il problema di fondo, al di là delle contrapposizioni di principio (il sindaco garantisce che il Comune non “risparmia sui portatori di disabilità”, le famiglie sostengono il contrario), è trovare una soluzione che dia reale possibilità di assistenza. E’ stato annunciato un tavolo permanente per l’individuazione di una soluzione definitiva in base alle possibilità del Comune e alle reali esigenze dei disabili. Tra le proposte di famiglie e associazioni c’è quella di valutare caso per caso le condizioni delle varie famiglie, sempre però dopo avere rivalutato il tetto Isee che, si ribadisce, “è stato valutato sui parametri del 2004 e non aggiornato”. Intanto venerdì alle 10 ci sarà una nuova riunione.

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