Brucia l'altare di Sant'Antonio, distrutti crocifisso e quadro della Madonna del '600 FOTO

TERAMO – E’ di origine dolosa il rogo che questo pomeriggio ha distrutto, all’interno della centralissima chiesa di Sant’Antonio, un crocifisso ligneo e una tela del ‘600 raffigurante la Madonna dell’Addolorata, esposta ai fedeli nel giorno della sua celebrazione annuale. E’ quanto emerge dai rilievi dei vigili del fuoco, coordinati dal vicecomandante Cavallari e dagli agenti della scientifica della Polizia di Stato, sul posto per i rilievi assieme al personale della Digos. A sostegno di questa ipotesi c’è la testimonianza della perpetua, che allontanatasi momentaneamente dal suo posto tra i banchi della navata, al rientro ha notato le fiamme alte che avvolgevano crocifisso e quadro assieme agli ornamenti sacri dell’altare centrale, distante dai primi. E’ inoltre escluso che a provocare le fiamme siano stati corto circuiti o fiamme libere, ad esempio, di lumini votivi perchè nei pressi non ce n’erano. L’incendio ha attecchito subito su legno e sulla stoffa degli ornamenti e ha rischiato di accendere l’intera chiesa se non fosse stato tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco. La stessa perpetua, alla vista delle fiamme alte, ha avuto un malore ed è stata soccorsa mentre un altro fedele entrato in quel momento nella chiesa vuota, ha rovveduto ad avvertire il parroco, don Paolo Di Mattia, che si trovava dietro l’altare, in sacrestia, e non si era accorto di nulla. Il rogo è divampato presumibilmente verso le 16.30 ed è stato in questo frangente che qualcuno si è introdotto in chiesa e avrebbe appicato le fiamme.  

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