Droga ed estorsione, smantellata organizzazione rom a Giulianova

GIULIANOVA – Nove misure cautelari, di cui cui 8 ordinanze di custodia in carcere, per traffico di stupefacenti ed estorsione aggravata: sono i numeri di un’operazione condotta dai Carabinieri della compagnia di Giulianova (Teramo), sotto la direzione del capitano Domenico Calore, e coordinata dal pubblico ministero Luca Sciarretta. Dallo scorso mese di marzo il lavoro degli investigatori de nucleo operativo e radiomobile giuliese ha portato al sequestro di oltre un chilo di hashish, 150 grammi di cocaina e 100 di eroina. A firmare le ordinanze il giudice per le indagini preliminari Domenico Canosa. A illustrare i dettagli dell’operazione "Ponte di legno" – dal luogo in cui, tra Giulianova e Roseto, furono eseguiti i primi due arresti che hanno dato il via alle indagini – è stato il procuratore capo di Teramo, Antonio Guerriero, che ha sottolineato come le indagini, ancora in corso, potrebbero avere sviluppi. Gli inquirenti hanno scoperto "un giro d’affari oggettivamente rilevante, considerati gli elevati quantitativi di droga commercializzati dagli indagati", gestito principalmente da cittadini rom della zona, "di cui si è potuta constatare – ha detto il Procuratore – la particolare pericolosità sociale". Oltre a spacciare gli indagati avrebbero messo in atto vere e proprie attività estorsive nei confronti dei clienti che non pagavano il corrispettivo di quanto acquistato. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche 40mila euro, ritenuti proventi delle attività illecite.

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