Buon primo tempo ma tanta confusione, il Teramo cade ad Ancona

ANCONA – (jacopodifrancesco) Quanto manca chi la risolve con un lampo, quello a cui darla quando non riesce niente: di sicuro è stato questo il pensiero dei 225 biancorossi arrivati ad Ancona, con la speranza di annullare subito la penalizzazione. I padroni di casa partono spigliati, ma il Diavolo (stasera in nero) è costantemente nella loro metà campo, e Da Silva quasi la sblocca al 20′; nonostante il buon esordio di Cecchini, lui e Scipioni non riescono a piazzare cross pericolosi, vista anche la brutta prestazione di Di Paolantonio e la marcatura asfissiante su Calvano, propositivo anche stasera. Quindi il peso dell’impostazione si sposta tutto su Amadio, ma con i lanci dalla trequarti non si va lontano. L’Ancoma non crea praticamente nulla, ma un disimpegno suicida regala a Sassano il gol dell’ex in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i dorici sono corti, tutti in 30 metri, e l’attacco di Vivarini batte in testa, non riesce a dare ampiezza. Moreo si fa vedere, prova a creare superiorità, ma non basta. Neanche i tanti corner e gli ingressi di Petrella e Le Noci spostano gli equilibri: il comasco è completamente spaesato. Negli ultimi 20 minuti Tonti e la scarsa mira dell’attacco di casa non aggravano il risultato, e il forcing finale è sterile, i lanci continuano a essere troppo lunghi. Come non ci si doveva esaltare tre giorni fa, non bisogna deprimersi ora. Ma c’è da lavorare, per reimpostare gli schemi che eravamo abituati a gustarci, e per inserire definitivamente Le Noci, perchè il solo Da Silva può fare poco. Domenica si va a Pontedera per affrontare il Tuttocuoio, non facile ma neanche impossibile, per rialzarsi subito.

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