Emergenza, le ambulanze con medico aumenteranno da 4 a 7

TERAMO – Il nuovo piano sanitario prevederà 7 postazioni medicalizzate in provincia di Teramo, a fronte delle 4 esistenti. Il dirttore dell’Agenzia regionale sanitaria, Alfonso Mascitelli, è intervenuto oggi a chiarire la discussione in atto da qualche giorno sulla distribuzione e il numero delle ambulanze per l’emergenza. Per far sì che i presidi sul territorio aumentino di 3 postazioni, andranno in ‘pensione’ le due auto mediche – ovvero l’auto che subentra dove è necessario un medico in supporto alle prima uscite delle ambulanze dei volontari – di Teramo e Giulianova e ne verrà istituita una nuova in contrada Zampitto di Basciano, strategica nei pressi dello svincolo dell’autostrada A24, in grado di decongestionare Teramo e servire anche la zona della Valfino o di Isola del Gran Sasso, quest’ultima dove si concentrava la preoccupazione di un’assenza del servizio. Dunque il nuovo piano prevederebbe un’ambulanza con medico a bordo oltre che nei quattro presidi ospedalieri (Teramo, Giulianova, Sant’Omero e Atri), anche a Roseto, ad Alba o a Tortoreto e appunto a Basciano. Mascitelli conferma che si tratta di investimenti qualitativi nuovi che avranno ricadute positive sul territorio in termini di emergenza: «E’ il caso di spiegare – precisa Mascitelli – che il Decreto Lorenzin prescrive l’attribuzione di un’ambulanza con medico a bordo ogni 60 mila abitanti, quindi la Provincia di Teramo, con una popolazione di circa 311 mila abitanti, dovrebbe essere dotata di 5 ambulanze medicalizzate. La Regione e il Commissario sono andati oltre prevedendone 7. Inoltre – aggiunge il direttore dell’Agenzia – il lavoro di preparazione, condotto per diversi mesi, ha analizzato tutte le variabili e correzioni necessarie per rendere più sicura l’assistenza emergenziale, utilizzando in particolare alcuni criteri: i tempi di percorrenza per verificarne il rispetto secondo quanto previsto dalla normativa vigente, le missioni effettuate dalle postazioni territoriali 118 e gli accessi al Pronto Soccorso».  La riqualificazione del servizio ha voluto incidere positivamente sulla qualità. Allo stato attuale la postazione medicalizzata di Teramo garantisce l’assistenza a una popolazione che risiede non solo nella città di Teramo ma anche in zone extraurbane che distano anche 50 chilometri, non permettendo così il rispetto dei tempi previsti e lasciando sprovvista di adeguata assistenza, in alcuni casi, la stessa popolazione di Teramo città. Questa criticità verrà superata con l’attivazione della postazione medicalizzata con attività di 24 ore nella località di Zampitto di Basciano, che così provvederà come detto a decongestionare il numero di chiamate sulla postazione di Teramo ma anche a Isola del Gran Sasso. A questa attività si aggiunge poi l’implementazione che la Regione ha avviato sul sistema informatico di collegamento con le centrali del 118. Infine, «le associazioni di volontariato che operano nel campo dell’emergenza rappresentano una risorsa importante, ad esse – conclude Mascitelli – verranno assegnate dalla programmazione regionale ulteriori attività come il trasporto secondario dei pazienti che si integreranno con quelle di emergenza».

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