Rischio altissimo che la Mille Miglia 'buchi' Teramo nel 2016

TERAMO – La Mille Miglia 2016 non passerà più per Teramo. Così come previsto dalla Scuderia Urania, nocciolo del comitato organizzatore che negli ultimi due anni ha portato la Freccia Rossa all’ombra della cattedrale teramana, la cartina geografica del percorso della Mille Miglia quest’anno taglierà a San Benedetto del Tronto, per dirigersi verso Ascoli e poi nella capitale, dove coinciderà con il Giubileo straordinario.  Funque niente più ali di folla da viale Bovio fino alla Madonna delle Grazie, se ne riparlerà (forse) nei prossimi anni. Di sicuro la polemica sui varchi e sulle multe rifilate ai mezzi della carovana di auto non ha contribuito a favorire una valutazione serena della candidatura di Teramo al terzo passaggio consecutivo. Da qui anche il defilarsi degli organizzatori storici dell’evento, Taraschi, Tulli e Pelillo, che ha messo la responsabilità di contatti e accordi nelle mani dell’Automobile Club di Teramo che però si trova alle prese adesso con una ulteriore gatta da pelare: il commissariamento dell’omologo Aci di Brescia, interlocutore fondamentale per la sincronizzazione della candidatura teramana. Buio pesto insomma, anche da Teramo ci si affretta a sostenere che il percorso per come è stato presentato nella conferenza stampa ufficiale di tre giorni fa è soltanto provvisorio e che si sta lavorando a un percorso aprutino che coinvolga addirittura anche la costiera teramana fino, di nuovo, a piazza Martiri. «Si tratta di una modifica possibile e sulla quale c’è disponibilità – ha dichiarato ai media il presidente dell’Aci di Teramo, Vincenzo Di Gialluca -. Stiamo lavorando per una prosecuzione del percorso da San Benedetto del Tronto, attraverso Martinsicuro e Giulianova, per poi arrivare a Teramo e svoltare verso Ascoli Piceno. Se nella malaugurata ipotesi non dovessimo riuscire per il 2016, ci saremo certamente nel 2017», ha chiuso l’avvocato

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