Braga, i docenti: «Noi costretti a un esilio forzato»

TERAMO – A partire da ieri 23 su 24 dipendenti dell’Istituto musicale "Braga" di Teramo sono tutti trasferiti su sedi statali sparse in territorio nazionale. «Ciò – spiega in una nota Vilma Campitelli, docente ed ex Rsu della Cgil del Braga – è stato obbligato per via dalla strenua opposizione degli enti locali al decreto di statizzazione del 24 febbraio scorso. Auguro a tutti i nuovi docenti del Braga di avere una migliore fortuna nella speranza che contro di loro non continui quell’astio degli enti finanziatori che si sono particolarmente accaniti contro noi docenti messi in esilio forzato privandoci, a tutt’oggi, di 14 mensilità. Negli ultimi anni sono stati evidenti episodi di schiavismo a cui è fatta mancare anche l’umana dignità. Nell’arco di questi mesi nessuno ha cercato soluzioni per noi personale dipendente avente ognuno un’anzianità di servizio ultra trentennale su questa sede». Campitelli conclude auspicando che qualche ente locale trovi una sede idonea all’Istituto statale di alta formazione "Braga" affinchè gli allievi possano perseguire una civile e dignitosa istruzione musicale.

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