Asl unica, la Cgil: «A chi giova?»

TERAMO – A chi giova la Asl uica regionale? E’ il quesito posto da Amedeo Marcattili, segretario della Funzione pubblica della Cgil secondo cui il progetto di legge perseguito da D’Alfonso non assicura nessun risparmio, ritendendo che il processo decisionale si allungherebbe a scapito dell’efficienza. «L’appalto regionale del CUP – scrive in una nota – né è una prova lampante, con lavoratori costretti a firmare il contratto l’ultimo giorno utile, perchè invece di continuare a percorrere la strada delle esternalizzazioni, ultimo caso l’Adi, non si comincia una discussione per riportare all’interno del pubblico tutti quei servizi che negli anni sono stati privatizzati, con un maggiore costo per la collettività, in un percorso che dia stabilità ai lavoratori attualmente assunti da ditte private?». Marcattili teme che la Asl unica nasconda l’obiettivo di agevolare la sanità privata. «Non vorremmo pensare che l’articolazione di un’azienda unica regionale risponda alle esigenze di chi, negli anni, nei propri territori ha fatto fiorire la sanità privata. Nella nostra provincia per fortuna non abbiamo questo problema ma con questa scelta ancora una volta si tenta di favorirne le aspettative ? Ma davvero possiamo pensare che un capo dipartimento sia in grado di controllare l’operato di medici da Vasto a S.Omero piuttosto che in altri presidi dislocati su tutta la regione ? Chi garentirebbe, ad esempio, che l’eccellenza di cardiochirurgia di Teramo continui a godere di tutela in termini di risorse umane e strumentali se la gestione viene centralizzata e parificata ? Le scelte di questa giunta regionale vanno, secondo noi, nella direzione di una burocratizzazione ulteriore della sanità, senza per questo dare risposte alle reali esigenze dei cittadini. Come FP CGIL ci batteremo contro scelte che possono penalizzare ulteriolmente la nostra provincia, la ASL di Teramo è stata virtuosa nelle scelte economiche non può pagare per chi in questi anni si è comportato come cicale».

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