Il 15 gennaio la giunta sarà azzerata: nasce il "Brucchi-ter"

TERAMO – Parafrasando un detto calcistico, gli assessori della giunta Brucchi mangeranno panettone e caggionetti, ma per l’ultima volta. Perchè subito dopo la Befana troveranno una calza ricca di cenere e carbone. Il sindaco ha infatti sparigliato il mazzo, come si suol dire: ad anno nuovo tutto l’esecutivo va a casa, perchè arriverà il "Brucchi-ter". Giunta azzerata. La verifica, che il primo cittadino aveva sempre rimandato fin dalla scorsa estate, forse è stata accelerata dalle fibrillazioni ‘civiche’ all’interno della maggioranza, dagli spifferi sullo sfaldamento attorno al gradimento al presidente del consiglio Milton Di Sabatino. Sta di fatto che era in corsa e nessuno ci avrebbe giurato. Per questo stasera, nella riunione di maggioranza convocata a San Nicolò, lo stupore ha colto tutti i consiglieri quando hanno sentito Brucchi pronunciare il 15 gennaio quale data di nascita del suo terzo esecutivo. Giunta azzerata, dunque, dopo le festività natalizie ma prima questa coalizione deve dare prova di compattezza, giovedì prossimo quando sarà chiamata a votare compatta contro la mozione di sfiducia al presidente dell’assise civica, Milton Di Sabatino, proposta dalla consigliera Paola Cardelli. Brucchi ha voluto sentire 19 no alla domanda: "Voterete la mozione contro Milton?". Un’ora dopo quel voto, il 17 dicembre, Milton stesso rimetterà il mandato alla maggioranza. E’ stato il secondo colpo a sorpresa della serata, annunciato dallo stesso presidente eletto, che subito dopo la lasciato la riunione per lasciare a tutti spazio per rivendicazioni e commenti. Dunque anche quello scranno sul gradino più alto della sala del consiglio di piazza Orsini rientra in gioco assieme a nove poltrone da assessori, ad anno nuovo. Un mese di tempo per tutti i consiglieri per battere un colpo, per i gruppi sostenitori di oggi a confermare l’esistenza delle liste di partenza oppure a scoprire le carte sul tavolo delle nuove alleanze e dei gruppi politici, tradizionali (ma dove sono più?) oppure vestiti da ‘civici’. L’unica a non dover perdere pezzi per strada sembra essere Futuro In, anche se il consigliere Falasca viene ‘battezzato’ per sicuro nuovo ‘civico’. E nel rimescolamento di carte nessuno potrà più vantare egemonie o fette di torta più grandi in ossequio a numeri consiliari diventati sempre più vicini alle poche unità. Adesso ci sarà spazio per i commenti, sicuramente nessuno critico o discordante, se è vero come è vero che in fondo il sindaco ha paradossalmente accontentato un pò tutti: no si voleva un rimpasto? Adesso ci sarà, ma totale.

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