Multe ai disabili in Ztl. A Teramo arrivano i primi annullamenti

TERAMO – Nonostante avesse il contrassegno invalidi correttamente esposto era stato multato per ben 7 volte per presunti accessi non autorizzati nella ztl (zona a traffico limitato). Multe che nei giorni scorsi sono state annullate dal giudice di pace di Teramo, che ha accolto il ricorso presentato dalla nonna del disabile, cointestataria insieme al padre del ragazzo dell’auto utilizzata per trasportare il disabile stesso, condannando il Comune al pagamento delle spese di giudizio e al rimborso del contributo unificato. Quello arrivato a sentenza davanti al giudice di pace non è che il primo dei numerosi ricorsi presentati per l’annullamento di multe elevate nei confronti di invalidi e disabili nella ztl dopo l’installazione dei varchi con telecamere. Multe che erano state oggetto di feroci polemiche politiche. "Quello del disabile che ha visto il giudice di pace annullare le sette multe, prese nella ztl perché le telecamere non leggevano il contrassegno – commenta il consigliere comunale Manola Di Pasquale – è solo uno dei numerosi casi che hanno visto coinvolti i diversamente abili trasportati in autovetture proprie o intestate a terze persone ma sempre con il contrassegno esposto. Ad oggi sono migliaia le contravvenzioni impugnate davanti al giudice di pace e al prefetto, per cui facendo un conto della serva considerando anche il costo delle notifiche varie e delle unità degli uffici impiegate, se anche le altre multe dovessero essere annullate i costi per l’ amministrazione potrebbero arrivare a 500mila euro". Costi che, denuncia il consigliere, ricadranno sulla testa dei cittadini per errori fatti dalla pubblica amministrazione.

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