Cartelle Tari esorbitanti, a Giulianova insorge il Coba: «Comune sordo verso le nostre richieste»

TERAMO – “Se è vero che il ravvedimento operoso per la Tari 2014 si poteva fare già nei mesi scorsi, come ha dichiarato l sindaco Francesco Mastromauro, è altrettanto vero che il Comune continua ad essere sordo verso le legittime richieste delle imprese. Non c’è stata infatti nessuna risposta da parte dell’Ente alle lettere di autotutela con cui gli imprenditori balneari avevano segnalato l’incongruenza nel calcolo della Tassa per l’annualità 2014”. La denuncia arriva dal Coba, il consorzio dei balneari che dalla fine del 2014 ha avviato un progetto virtuoso per la raccolta differenziata autonoma dei rifiuti gestita in forma autonoma come risposta agli aumenti esponenziali della tariffa da parte del Comune. Il vecchio regolamento Tari infatti, prevedeva la non applicabilità dell’imposta su quelle aree destinate alle attività sportive. I balneari già a febbraio 2015, prima della scadenza dell’ultima rata, avevano segnalato come migliaia di metri destinati ad attività sportive erano stati, invece, tassati. Le cartelle quindi erano aumentate in maniera spropositata e gli operatori avevano bloccato il pagamento delle rate inviando agli uffici lettere di autotutela per chiedere il ricalcolo della tassa. “Il Comune non ha mai risposto alle nostre richieste – spiega Gabriele Albani, segretario del Coba- tuttavia, nel 2015 nel nuovo regolamento Tari, ha esclusi le aree per le attività sportive dal calcolo della superficie tassabile solo se utilizzate, per così dire, da fruitori professionisti. A questo punto molte imprese balneari saranno costrette a ricorrere alla commissione tributaria per evitare di pagare cifre esorbitanti e non giustificate dal punto di vista legale. Inizio di anno tutto in salita per quegli operatori che si trovano a dover pagare le cartelle della Tari per l’annualità 2014. Se alcuni approfitteranno dei pochi giorni a disposizione per ricorrere al ravvedimento operoso e quindi al dilazionamento dei versamenti, altri punteranno al blocco dei pagamenti per arrivare ad una cartella più equa rispetto all’estensione della propria concessione.”

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