Tracce maschili sugli abiti di Giulia: pochi credono ormai al suicidio

TORTORETO – Un colpo di scena, un nuovo dettaglio che potrebbe cambiare decisamente le indagini sulla morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto, il cui corpo senza vita e maciullato è stato rinvenuto la mattina del 1° settembre sotto a un cavalcavia dell’A14 tra Giulianova e Mosciano. E’ quello rivelato ieri sera nel corso della trasmissione televisiva "Chi l’ha visto?" di RaiTre: i biologi del Ris dei carabinieri di Roma avrebbero individuato su quel che resta degli abiti della giovanissima tracce di liquido seminale appartenuto a un uomo. La notizia, data in diretta anche agli stessi famigliari, il padre Luciano era in studio con l’avvocato Di Gaspare, è destinata a rimettere in discussione la tesi del suicidio di Giulia, apparso misterioso in una ragazzina bella e fragile sì, ma che avrebbo scelto proprio il giorno del suo compleanno per togliersi la vita. Il caso, avviato dal sostituto procuratore Irene Scordamaglia che indaga per istigazione al suicidio e per il quale è stato iscritto nel registro degli indagati un giovane che quella notte offrì un passaggio alla ragazza fino al viadotto della tragedia, sta facendo discutere da 5 mesi. C’è qualcuno, adesso confermato dalla prova scientifica, che non ha il coraggio di uscire allo scoperto e di ammettere che quella sera forse era con Giulia.

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