La "Settembrata abruzzese" realizza una rassegna di teatro dialettale

TERAMO – Sei spettacoli tra Isola del Gran Sasso e Tossicia per promuovere il teatro dialettale abruzzese. E’ questo il programma della prima stagione teatrale nella Valle Siciliana a cura della Settembrata Abruzzese organizzata nell’ambito della Rassegna regionale di Teatro dialettale. Da 38 anni la Settembrata organizza rassegne di questo tipo e dallo scorso anno non sono più concentrate solamente a Pescara, ma anche nel teramano e in altre realtà. La Settembrata propone un’intera stagione di teatro dialettale nella Valle Siciliana, un territorio che abbraccia comuni come Colledara, Isola del Gran Sasso, Tossicia, Castel Castagna. La rassegna è iniziata il 9 gennaio 2016 a Isola del Gran Sasso nel terminal di San Gabriele con lo spettacolo a cura della compagnia “Teatro E…” di Silvi dal titolo: “Li quatrine ve’ e va’” di Franca Arborea per la regia di Pina Di Salvo e proseguirà il 23 gennaio a Tossicia nella sala polivalente con lo spettacolo della compagnia “I Rottamatti” di Giulianova dal titolo “Fije o fijastre è sempre nu grosse ‘mbiastre” di Egidio D’Angelo per la regia di Gianluca Marcellusi. Si andrà avanti il 6 febbraio a Isola del Gran Sasso nel terminal di San Gabriele con la compagnia “Pretalucente” di Gessopalena con lo spettacolo “Lu Decore” e “La moje e l’asene” di Vincenzo Bozzi con la regia di Maurizio Melchiorre. Il 20 febbraio la sala polivalente di Tossicia ospiterà la compagnia “Maramè” di Francavilla con lo spettacolo: “Lu Gioveddì dell’Onorevole” di Italo Conti con la regia di Nadia Cristina Di Naccio. Due spettacoli ci saranno anche a marzo, a Tossicia il 5 si esibirà la compagnia “Theatre Ensemble” di Torino di Sangro con “Amore e miserie” di Tonino Ranalli per la regia di Rocco Silvestri e il 19 a Isola ci sarà lo spettacolo della compagnia “I Gira-Soli” di Colledara “Lu ‘nduvine” di Rossana Crisi Villani per la regia di Franco Villani.La rassegna si svolgerà negli spazi teatrali di Isola del Gran Sasso e di Tossicia, mentre il BIM e il Comune di Colledara svolgeranno il ruolo di capofila e di coordinamento del progetto.  L’impegno comune è di rendere fruibili gli spazi in tutti i Comuni interessati in modo da estendere la Rassegna anche negli altri paesi.

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