L'addio a Barnabei dalla Teramo a cui volle bene

TERAMO – Una folla di amici, conoscenti, rappresentanti istituzionali e delle associazioni, ma soprattutto tantissimi ex dipendenti e persone alle quali Alfiero Barnabei aveva dato lavoro e una mano nella vita, hanno salutato oggi in Cattedrale, l’ex presidente dell’Unione industriali di Teramo, scomparso ieri all’età di 79 anni dopo una malattia. Accompagnato dai gonfaloni e dalla rappresentanza della Confraternita della Misericordia, di cui era stato il primo presidente, dalla bandiera della Fratellanza artigiana di Teramo, dai volontari della Croce Rossa, il feretro di Barnabei è stato salutato da vecchi compagni di impresa e dagli attuali vertici di Confindustria (c’erano il presidente regionale Agostino Ballone e il direttore Di Giovannantonio), da alcuni consiglieri comunali presenti in forma privata (c’erano Marchese, Puglia, Tancredi, Campana, Di Timoteo, Di Pasquale), dall’ex sindaco Angelo Sperandio, dal presidente della Cna, Gloriano Lanciotti, dal presidente della Banca dell’Adriatico, Giandomenico Di Sante,  l’ex parlamentare Serafino Pulcini, e alcuni colleghi industriali, molti amici e conoscenti dei figli Mauro e Claudia. C’era però gran parte di quella Teramo che Barnabei aveva tenuto in grande considerazione nel suo slancio di solidarietà e aiuto, attivo com’era anche nel mondo del volontariato che aveva sostenuto e in quello dello sport, dove aveva sponsorizzato in passato con il suo marchio Barnabei il tennis e il basket. L’ultimo saluto di una città a cui ha dato tanto lo ha accompagnato verso il camposanto di San Nicolò, dove da oggi riposa vicino alla moglie Liana Fiorentini, scomparsa alcuni anni fa.

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