Di Sabatino al presidente Arap: "Insieme su politica industriale e depurazione"

TERAMO – Oltre duecento aziende, poli produttivi in cinque Comuni, un patrimonio immobiliare significativo con aree industriali dismesse da riconvertire. Il Consorzio per lo sviluppo industriale di Teramo è “un interlocutore privilegiato per la politica industriale dell’intera provincia e per troppo tempo è stato lasciato solo dagli enti locali; dopo questa mattina si avvia un percorso di collaborazione con l’obiettivo comune di sostenere i servizi alle imprese, servizi che fanno la differenza quando si sceglie dove ubicare un’azienda”. Così si è espresso questa mattina il presidente Renzo Di Sabatino nel corso dell’incontro con Giampiero Leombroni, commissario dell’Arap (Agenzia regionale per le attività produttive). Alla riunione ha preso parte anche il consigliere provinciale Franco Fracassa il quale, anche nella sua veste di consigliere comunale, ha seguito da vicino le vicende del Consorzio e, questa mattina, ha rilanciato una serie di proposte. “Nel nostro progetto di riqualificazione industriale e territoriale, RiTer, presentato agli imprenditori qualche mese fa, avevamo già individuato una linea d’azione comune con il Consorzio proprietario di un impianto di depurazione che, adeguato e riconvertito, potrebbe essere utilizzato sia dalle imprese per lo smaltimento delle residui chimici sia dal pubblico ad esempio per la depurazione del percolato – spiega Di Sabatino – oggi andiamo fuori provincia con costi aggiuntivi per imprese e cittadini. Con un finanziamento di poco più di un milione potremmo risolvere un problema annoso ed oneroso considerati gli attuali costi di depurazione”. Piena intesa sulla collaborazione istituzionale con la Provincia è stata espressa dal commissario Leombroni che in questi giorni sta lavorando al Piano industriale dell’Arap: “A Teramo ho trovato una situazione e una organizzazione che non presenta particolari criticità e che ha grandi potenzialità: il nostro obiettivo è quello di rafforzare il sostegno alle imprese e agli imprenditori con un ventaglio di servizi qualificati a costi sostenibili. Di grande interesse le opportunità offerte dalle aree industriali dismesse, un grande patrimonio del Consorzio”.

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