Luca non ce l'ha fatta, non potrà incontrare il suo capitano Javier

ATRI – La sua storia aveva commosso l’intera regione, e mosso anche l’ex capitano dell’Inter, Javier Zanetti, a inviargli un videomessaggio per spingerlo a lottare per la vita, aaspettandolo alla ‘Pinetina’. Da quella maledetta sera di poco più di due anni fa, era il novembre 2013, Luca Iezzi non è più rientrato a casa: aveva 26 anni e la sua macchina finì contro un muro. Ha vissuto una odissea per ospedali e centri di riabilitazione, i suoi amici hanno messo in movimento una grande macchina di solidarietà per aiutare la mamma e il fratello a sostenere spese importanti per la sua assistenza. Ieri sera, però, Luca ha smesso di vivere. Le sue condizioni dopo l’ennesimo intervento chirurgico per ridurre i pesanti danni cerebrali, a cui è stato sottoposto in Austria, a Innsbruck, dove era ricoverato. La mamma, dipendente comunale e vedova del papà di Luca, scomparso per un attacco cardiaco nel 2005, è stata costretta a mettersi in aspettativa dal lavoro e affittare un monolocale dove ha vissuto finora con l’altro figlio. La speranza aveva sempre animato questa famiglia, e l’intera comunità di amici di Luca, molto conosciuto e apprezzato ad Atri per il suo carattere socievole e sportivo appassionato. Per aiutare la famiglia nelle spese sono state organizzate cene, spettacoli e partite di calcio: anche l’allenatore del Pescara, Massimo Oddo aveva partecipato postando un videomessaggio sulla pagina Facebook "Tutti insieme per Luca", che aiutava a diffondere le iniziative in suo favore.

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