"Teoria gender" e Unioni civli: l'Udu pungola il Pd

TERAMO – Anche l’Unione degli universitari (Udu) prende posizione su unioni civili e "teoria gender", sollecitando Marco Rapini, segretario regionale del Pd a porre fine alle spaccature che si sono venute a creare all’interno del partito stesso in merito a tali questioni. “Resto sconcertato – si legge in una nota di Andrea Core esecutivo nazionale Udu, – da quanto fatto e affermato dal capogruppo regionale del Pd Sandro Mariani: appoggiare la risoluzione promossa dall’ex assessore Pdl Paolo Gatti è un atto di gravità politica enorme”. “Si Tratta di appoggiare – ha continuato Andrea Core – quello che lo stesso Ministero, Tramite il Ministro Giannini ha definito una “truffa culturale”. E’ di una gravità inaudita che chi ricopre un ruolo come quello di Capogruppo non sia realmente a conoscenza di quella che è stata una delle riforme cardine del Governo Pd a guida renziana: sostenere che nelle scuole ci sia il rischio che venga insegnata la “teoria gender” significa non aver letto la riforma”. L’altra tematica “incandescente” affrontata dall’ Esecutivo nazionale Udu nella sua lettera al segretario regionale del Pd Marco Rapini riguarda la spinosa questione dei fondi destinati dalla Regione al diritto allo studio. "Da anni ci battiamo – ha concluso Andrea Core – affinchè la Regione Abruzzo esca dalla vergognosa coda delle statistiche nazionali sui fondi destinati ala diritto allo studio. Così come il Capogruppo del Pd dovrebbe sapere che ci siamo battuti affinchè la Regione affrontasse il tema degli “esodati” dal Dsu causati dalle vicende Isee. Questi sono i temi reali, non certo fondati sul nulla come il paventato “insegnamento della teoria gender” nelle scuole. Magari con la guida del Capogruppo del partito guida alla coalizione del governo regionale si potrebbe dare risposta alle sollecitazioni dell’Udu sul tema del diritto allo studio”.

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