Ultra-settantenni alla guida di bus e pulmini, insorge la Cgil

TERAMO – La Filt Cgil insorge per il fenomeno diffuso degli autisti pensionati alla guida di scuolabus e mezzi del trasporto urbano. «Sono passati altri due anni – si legge in una nota del sindacato – è cambiato anche il governo regionale, ma la vicenda immorale dei pensionati Inps che dopo aver fruito di importanti e condivisibili agevolazioni normative per anticipare anche di cinque anni l’età pensionabile rispetto alle regole generali, vengono poi assunti da aziende private, alla guida di autobus per espletare il servizio di trasporto pubblico locale e scuolabus, non si è affatto arrestata, anzi si è accentuata come sono a dimostrare le ulteriori assunzioni registrate proprio nei giorni scorsi. Nonostante le numerose denunce portate avanti negli anni dalla Filt Cgil, documentate anche da materiale fotografico che ha immortalato pensionati anche settantenni alla guida di pulmini e di autobus, sia le amministrazioni comunali che la stessa Regione Abruzzo che finanzia peraltro con contributi pubblici tali imprese, non mostrano alcuna attenzione per questo fenomeno (particolarmente diffuso nella provincia teramana ma non solo) che è a dir poco vergognoso». E lo è per diversi motivi, secondo la Cgil, a cominciare dal contesto di grave crisi occupazionale che colpisce nello specifico le fasce più giovani ma anche per i tanti ultrassesantenni ai quali la riforma Fornero ha impedito dall’oggi al domani di poter accedere ai trattamenti pensionistici, costringendoli, anche in presenza di lavori usuranti a ritardare la fuoriuscita dal lavoro fino ad oltre 66 anni. La Filt Cgil Abruzzo, pertanto, chiede che vi sia un intervento risolutivo del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, preannunciando che su questo fenomeno increscioso si è provveduto ad inoltrare una specifica segnalazione al presidente dell’Inps Tito Boeri

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