Ryanair, tra dialetto e ironia l'Abruzzo si vendica sul web

TERAMO – L’Abruzzo si ‘vendica’ sul web contro la decisione annunciata da Ryanair circa la chiusura della base pescarese e la riduzione dei collegamenti a due sole destinazioni: decine di utenti, giocando con il dialetto, stanno commentando i post sulla pagina Fb della compagnia e l’ironia si scatena, il tutto con l’hashtag #rajaNer che, giocando con il nome del vettore irlandese, tradotto dal dialetto abruzzese, significa ‘rabbia nera’.
"Ardetece l’apparechje" (tradotto ‘ridateci l’apparecchio’, che in dialetto abruzzese è l’aereo), la frase più comune. Protagonisti indiscussi dei post e dei commenti sono le "furnacelle" e "li ‘rrustill", cioè fornacelle e arrosticini, i tipici spiedini abruzzesi di carne di pecora famosi anche all’estero.
Ma c’è anche chi, commentando un post su un volo ‘cheap’, cioè a basso costo, scrive "I li cheap li us pe fa lu foc #rajaner" (tradotto, "Io i ceppi li uso per accendere il fuoco") o chi si limita a dire che "ormai da Pescara partono solo i gabbiani #Rajaner". Intanto, sempre sul web, aumentano le sottoscrizioni della petizione "Ryanair, non abbandonare l’aeroporto di Pescara!", lanciata su Change.org, la più grande piattaforma di petizioni online: quasi novemila gli utenti che hanno aderito all’iniziativa, rivolta, tra gli altri, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e ai parlamentari abruzzesi.

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